Difficoltà strutturali e burocrazia cancellano la Spiaggia dei Bambini di Voltri: quest’estate non ci sarà

Dopo oltre due decenni di presenza costante, la “Spiaggia dei Bambini” non aprirà per l’estate 2025. A comunicarlo ufficialmente è Arciragazzi Pro in Liguria, che in una lettera rivolta alle istituzioni locali, agli enti del terzo settore e alla cittadinanza, annuncia con «immensa tristezza» l’impossibilità di realizzare l’iniziativa per quest’anno

La “Spiaggia dei Bambini”, attiva dal 2003 anche durante l’anno della pandemia, ha rappresentato un punto fermo per centinaia di famiglie, offrendo attività estive accessibili e inclusive, con oltre 8.000 accessi registrati solo nel 2024. Nonostante i risultati straordinari, le difficoltà strutturali e burocratiche hanno avuto la meglio.

Un fallimento nonostante la volontà
L’associazione denuncia una grave mancanza di concretezza da parte delle istituzioni. «Ogni anno come se fosse il primo», scrivono, riferendosi ai ritardi nei processi decisionali, alle riunioni interminabili senza esiti concreti, e alla burocrazia paralizzante. Da novembre 2024 si parlava di un “protocollo” che avrebbe dovuto semplificare e condividere il percorso operativo con enti e istituzioni, ma «nulla di concreto è emerso».
La scadenza si è avvicinata senza piani definitivi, né fondi formalizzati per le necessarie manutenzioni della spiaggia. E così, tra rimpalli di responsabilità tra Comune, Municipio, Autorità Portuale e altri attori istituzionali, il tempo è scaduto: il Consiglio Comunale chiude l’8 aprile, lasciando solo incombenze già programmate e senza possibilità di avviare nuovi interventi.
Uno spazio trasformato in “campo di battaglia”
La spiaggia stessa, oggi, è inaccessibile: un “scalone” invalicabile separa i bambini dalla sabbia, e non esiste un piano ufficiale per la messa in sicurezza dell’area. “Così non si può fare niente”, si legge nella nota. Anche i costi stimati – 15.000 euro per la versione base, 5.000 in più per una più strutturata – sono risultati insostenibili senza un impegno diretto dell’amministrazione.
Un fallimento da cui ripartire
Arciragazzi Pro in Liguria sottolinea come questo stop rappresenti un fallimento collettivo, ma anche un’occasione per ripensare il sistema. «Il “fare” non è un valore in sé, ma un mezzo che si attiva lungo la via della realizzazione di uno scopo», scrivono, criticando l’assenza di governance e l’incapacità del “sistema” di sostenere un’iniziativa diventata patrimonio della comunità.
Tuttavia, l’associazione non si arrende: «Noi non ci sottrarremo al lavoro di ricostruzione, che però ricomincia non da tre, ma da 21 più 1: 21 anni di storia, più 1 di fallimento». L’obiettivo è chiaro: tornare nel 2026 con una nuova edizione della Spiaggia dei Bambini, più solida e condivisa, perché – come sottolineano – questa è una responsabilità che appartiene a tutti.
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